Decimo sigillo del fiorentino alla Rieti-Terminillo con il nuovo record in 4'48"55. Di Fulvio sfiora l'impresa e cede per appena 24 centesimi, Torsellini completa il podio. Di Caro allunga tra le Sportscar Motori Moto, Peruggini piega Iacoangeli per tre millesimi nelle GT, mentre Tosini conquista vittoria e titolo italiano TCR 2026.
Il Campionato Italiano Supersalita è il palcoscenico dove emergono le qualità più autentiche dei piloti. Talento, coraggio, sensibilità di guida e capacità di interpretare ogni metro di asfalto fanno la differenza in una disciplina che non concede margini di errore.
La 61ª Rieti-Terminillo, quinto appuntamento della massima serie ACI Sport, ne è stata la dimostrazione più eloquente: una gara intensa, spettacolare e combattuta fino all'ultimo metro dei 13,450 chilometri tra la Colonna di Lisciano e Pian de' Valli, conclusa con Simone Faggioli che ha alzato la 59ª Coppa Bruno Carotti.
Il decimo sigillo del fuoriclasse fiorentino sul Terminillo è arrivato al termine di una sfida destinata a rimanere negli annali. Al volante della Nova Proto NP01 Bardahl, il portacolori Best Lap ha fermato il cronometro in 4'48"55, nuovo record della salita laziale, dovendo però spremere fino all'ultimo cavallo della sua sport prototipo per respingere il deciso attacco di Stefano Di Fulvio. L'abruzzese della Scuderia Vesuvio, sulla Nova Proto NP01 sovralimentata, ha sfruttato al meglio l'esperienza maturata dodici mesi fa, interpretando la gara con aggressività e precisione chirurgica. Alla fine il cronometro ha emesso il suo verdetto: 4'48"79 e appena 24 centesimi di ritardo. Un nulla, in una salita di quasi cinque minuti, che racconta meglio di ogni altra cosa il livello raggiunto dalla Supersalita.
Alle spalle dei due protagonisti ha completato il podio Mirko Torsellini. Il toscano, sulla Norma M20 FC, ha chiuso in 4'50"31, rimanendo a 1"76 dal vincitore e confermandosi tra i protagonisti assoluti della categoria regina.
Anche alle spalle del podio lo spettacolo non è mancato. Luigi Fazzino ha conquistato la quarta posizione con la Osella PA30, continuando il lavoro di sviluppo su una vettura che mostra ancora ampi margini di crescita, mentre Achille Lombardi ha completato la top five confermando un percorso di costante avvicinamento ai migliori. Sesta piazza per Samuele Cassibba, bravo a trasformare un fine settimana complicato in un risultato positivo, impreziosito anche dal premio per la migliore accelerazione nei primi 200 metri.
Tra le Sportscar Motori Moto continua invece il dominio di Andrea Di Caro. Il pilota siciliano della Nova Proto NP03 Aprilia ha centrato il quinto successo stagionale con una prestazione semplicemente autoritaria, rifilando addirittura otto secondi ai rivali e rafforzando la propria leadership tricolore. Alle sue spalle Michele Puglisi, per l'occasione sulla vettura del Team Faggioli, mentre Filippo Ferretti ha conquistato un altro meritato podio, confermando i progressi della Wolf GB08 Aprilia.
Da applausi anche il confronto tra le Gran Turismo, probabilmente il più combattuto dell'intero weekend. Lucio Peruggini e Marco Iacoangeli hanno dato vita a un duello senza esclusione di colpi, deciso dal cronometro con uno scarto quasi impercettibile: appena tre millesimi di secondo. A sorridere è stato il foggiano sulla Ferrari 296 Super Cup Divisione 3, capace di precedere la BMW Z4 GT3 del pilota romano al termine di una sfida di altissimo livello tecnico. Sul podio anche Giovanni Del Prete, che ha completato l'ottima giornata delle Ferrari 296.
Nelle altre classi GT, Rosario Iaquinta ha firmato il successo nella Super Cup Divisione 2 al rientro sulla Lamborghini Huracán, mentre Luca Gaetani ha avuto la meglio sull'esperto Piero Nappi nel confronto tra Porsche 992. In GT Cup, invece, Stefano Artuso ha costruito il successo con una perfetta interpretazione della salita al volante della Ferrari 458, precedendo il calabrese Gabri Driver, apparso meno incisivo del consueto sulle rampe del Terminillo.
Nel gruppo E1 è tornato al successo Giuseppe Aragona, che ha saputo sfruttare tutta la potenza della sua Volkswagen Golf 7 motorizzata Audi, ritrovando il pieno potenziale della vettura. Alle sue spalle Alessandro Tortora ha espresso al meglio la Peugeot 106 Turbo, mentre Domenico Chirico ha conquistato il terzo gradino del podio e il primato tra le vetture aspirate.
La gara laziale ha incoronato anche il primo Campione Italiano Supersalita 2026. Luca Tosini, grazie all'ennesima vittoria ottenuta con l'Audi RS3 LMS nel gruppo TCR, ha conquistato matematicamente il titolo tricolore, precedendo Antonio Scorza, anch'egli su Audi RS3 LMS, e Selina Prantl, nuovamente vincitrice della classe DSG con la Volkswagen Golf.
Nel gruppo E2SH è arrivata un'altra prestazione di grande spessore da parte di Manuel Dondi, che ha portato al successo la spettacolare Fiat X1/9 motorizzata Alfa Romeo, confermando un feeling speciale con una vettura tanto affascinante quanto impegnativa da interpretare. Alle sue spalle ha chiuso un competitivo Marco Gramenzi, sempre più efficace con l'evoluta Alfa Romeo 4C equipaggiata con il poderoso motore Judd da quattro litri, mentre Marco Ballarini ha completato il podio con la Renault Clio.
Nella Racing Start Cup il miglior tempo è stato quello del campano Salvatore Tortora sulla Peugeot 308, davanti al pugliese Francesco Savoia, su vettura gemella, e a Fabio Semeraro con la Renault Clio Cup, anche se la classifica resta momentaneamente sub judice in attesa dell'esito di un reclamo.
Tra le Racing Start Plus continua invece il momento d'oro di Giovanni Angelini. Il portacolori della Egnathia Corse ha imposto ancora una volta la propria legge al volante della MINI, confermando il perfetto feeling con una vettura che sul Terminillo gli ha consentito di esprimersi al massimo. Seconda posizione per Vanni Tagliente con la Seat Leon Cupra, mentre Roberto Megale ha completato il podio dopo aver conquistato anche il successo nella classe 1.6 aspirata, precedendo Fabio Titi per appena nove centesimi.
Nella Racing Start Turbo il beniamino di casa Antonio Scappa ha sfruttato al meglio la Seat Leon Station Wagon conquistando una vittoria di grande valore davanti al leader di campionato Salvatore Mondino, più concentrato sull'ottica tricolore, e al giovane Antonio Aquila. Tra le Racing Start aspirate, infine, Paolo Scarpelli ha confermato il proprio dominio con la Peugeot 106 precedendo Vito Di Leo, anche lui su Peugeot, mentre Raffaele Lo Schiavo ha completato il podio con la Honda Civic conquistando punti preziosi nella classe RS 2000.
La Rieti-Terminillo si conferma così una delle cronoscalate più affascinanti e selettive del panorama europeo. Una gara che, ancora una volta, ha premiato chi ha saputo coniugare velocità, precisione e coraggio, ribadendo il valore tecnico del Campionato Italiano Supersalita e lasciando il campionato più aperto e spettacolare che mai.


















