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venerdì 27 marzo 2026

CATANIA-ETNA, LA SALITA CHE RACCONTA UNA PASSIONE SENZA TEMPO

La 49ª edizione rilancia ambizioni e tradizione: tra sport, territorio e memoria, la cronoscalata etnea si conferma pilastro del motorismo italiano.


C’è qualcosa di profondamente identitario nelle cronoscalate. Più che semplici competizioni, sono rituali che si rinnovano anno dopo anno, mantenendo intatto il legame tra territorio, piloti e pubblico.

La Catania-Etna è una di queste. E mentre l’Automobile Club Catania avvia i preparativi per la 49ª edizione, in programma il 9 e 10 maggio, non si tratta soltanto di organizzare una gara: si tratta di custodire e rilanciare un patrimonio sportivo e culturale.

Il fatto che la macchina organizzativa si sia mossa con largo anticipo non è un dettaglio, ma un segnale preciso. In un’epoca in cui il motorsport deve continuamente confrontarsi con nuove sfide - dalla sostenibilità alla sicurezza, fino alla capacità di attrarre pubblico e investimenti - la professionalità e la visione diventano elementi imprescindibili. E la Catania-Etna, da questo punto di vista, vuole continuare a essere un punto di riferimento.

La doppia validità per il Campionato Italiano Velocità Montagna Sud e per il Campionato Siciliano Velocità in Salita conferma il peso specifico della manifestazione. Non è solo una gara “di casa”, ma un appuntamento capace di richiamare i migliori interpreti della disciplina, pronti a misurarsi su un tracciato che è tanto affascinante quanto selettivo. I 7,5 chilometri che si arrampicano sulle pendici dell’Etna non perdonano: richiedono precisione, coraggio e conoscenza profonda della strada. È qui che si fa la differenza, è qui che si costruiscono le storie.

Ma la Catania-Etna non vive soltanto di cronometri e classifiche. La sua forza sta anche nella capacità di raccontare un territorio unico al mondo. L’Etna non è solo uno sfondo scenografico: è protagonista, elemento vivo che conferisce alla gara un’identità irripetibile. Ogni edizione diventa così una vetrina per la Sicilia, un’occasione per coniugare sport e promozione, tradizione e futuro.

In questo contesto si inserisce anche il Memorial Ing. Eugenio Guglielmino, giunto alla seconda edizione. Un momento di memoria che aggiunge profondità alla manifestazione, ricordando come il motorsport sia fatto prima di tutto di persone, di storie, di eredità che continuano a vivere attraverso eventi come questo.

Le parole del presidente Maurizio Magnano San Lio delineano con chiarezza la direzione: consolidare il successo recente e continuare a crescere. È una sfida tutt’altro che banale. Perché crescere, oggi, significa innovare senza perdere l’anima, significa alzare gli standard organizzativi mantenendo intatto il fascino di una gara che affonda le radici nella storia.

La 49ª edizione non è solo un passo verso il traguardo simbolico del cinquantenario. È un banco di prova, un’occasione per dimostrare che la Catania-Etna non è soltanto una tradizione da celebrare, ma una realtà viva, capace di evolversi e di restare centrale nel panorama del motorsport italiano.

E allora il conto alla rovescia non è soltanto per i piloti. È per tutti coloro che credono che il rombo dei motori possa ancora raccontare qualcosa di autentico. Sull’Etna, anche quest’anno, quella storia è pronta a ripartire.

Foto: fonte web