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domenica 10 maggio 2026

NEL CAOS DELLE ASTURIE EMERGE MERLI: FREDDEZZA E CLASSE DA NUMERO UNO

Sotto un cielo che fa le bizze, il campione europeo in carica conquista la Subida al Fito con una prova di lucidità ed esperienza, rilanciando il suo ruolo di riferimento assoluto della montagna continentale.


Sotto un cielo impazzito, tra pioggia, grandine e continui cambi di aderenza, è emerso ancora una volta il talento e la freddezza di Christian Merli. Il campione europeo in carica ha conquistato la 54ª Subida al Fito, secondo appuntamento del Campionato Europeo della Montagna, imponendosi su uno dei tracciati più selettivi del calendario: 5,350 chilometri stretti, tortuosi e senza respiro, dove servono precisione assoluta e capacità di adattamento.

In Spagna non è stata una semplice gara di velocità, ma una sfida di interpretazione. Le condizioni atmosferiche hanno trasformato la salita asturiana in una lotteria tecnica, costringendo piloti e team a continui compromessi nell’assetto e nella scelta delle coperture. Eppure Merli, al volante della Nova Proto NP01, ha saputo leggere ogni cambiamento con lucidità da veterano, costruendo il successo manche dopo manche.

La prima salita aveva premiato il tedesco Alexander Hin, autore del miglior tempo in 2’41”875 davanti a Merli. Terza posizione per lo spagnolo Joseba Iraola Lanzagorta, mentre alle loro spalle chiudevano il francese Kevin Petit e O’Play, entrambi su Nova Proto. Una manche in cui Hin aveva sfruttato al meglio le condizioni della strada, trovando il guizzo vincente in un contesto già estremamente delicato.

Ma la risposta di Merli non si è fatta attendere. 
Nella seconda manche il trentino ha alzato il ritmo e soprattutto la qualità della guida, fermando il cronometro su 2’55”360 e mettendo tutti in fila. Petit ha limitato il distacco in 2’57”299, mentre Iraola ha confermato solidità e costanza con il terzo tempo in 2’58”022. Più in difficoltà Hin, soltanto quarto a oltre cinque secondi dalla vetta. Alle spalle dei migliori, Jordi Vilardell Moreno ha preso il posto di O’Play nella top five.

Con il regolamento che prevedeva tre salite e lo scarto del peggior tempo, la continuità si è rivelata decisiva. Ed è proprio lì che Merli ha costruito il suo successo: velocità, esperienza e capacità di non sbagliare in una gara resa imprevedibile dal meteo. Una vittoria pesante, non soltanto per il risultato finale, ma per il messaggio lanciato al campionato.

Alle spalle del fuoriclasse trentino hanno concluso Hin e Iraola, con Petit fuori dal podio e O’Play sesto dietro Vilardell. Ma ancora una volta, nella montagna europea, il riferimento resta Christian Merli.

Il podio per somma dei tempi:
1° Merli (Nova Proto NP 01), 5'37"266
2° Hin (Nova Proto NP 01) a 5”027, 
3° Iraola Lanzagorta (Nova Proto NP 01) a 7”142.