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domenica 17 maggio 2026

MERLI, PODIO DI CARATTERE A FALPERRA: IL CAMPIONE RESTA PROTAGONISTA EUROPEO

Il trentino della Scuderia Pintarally Motorsport vince Gara 1 in Portogallo, poi chiude terzo assoluto per appena 326 millesimi dietro a Joseba Iraola Lanzagorta. Una sfida sempre più serrata nel Campionato Europeo della Montagna.



Nel motorsport europeo, i decimi di secondo non raccontano soltanto una classifica: raccontano il carattere. E quello mostrato da Christian Merli alla 45ª Rampa Internacional da Falperra vale molto più di un semplice terzo posto.

Sul tracciato portoghese, teatro del terzo appuntamento del Campionato Europeo della Montagna, il campione trentino della Scuderia Pintarally Motorsport ha dimostrato ancora una volta di appartenere all’élite assoluta della disciplina. La vittoria in Gara 1 al volante della Nova Proto NP 01 Cosworth aveva acceso le ambizioni di un nuovo successo internazionale, ma nella seconda salita è emersa tutta la competitività della nuova generazione turbo.

Lo spagnolo Joseba Iraola Lanzagorta, su Nova Proto NP 01 Turbo, ha piazzato l’affondo decisivo, conquistando la vittoria assoluta per appena 326 millesimi sul campione europeo in carica. Un distacco minimo, quasi crudele nella sua esiguità, che conferma però quanto il livello del Campionato Europeo della Montagna stia raggiungendo vette tecniche e sportive sempre più elevate.

Davanti a Merli anche il ceco Petr Trnka, secondo per soli 266 millesimi dal vincitore, mentre il francese Kevin Petit e il tedesco Alexander Hin completano una top five monopolizzata dalle Nova Proto, autentiche protagoniste della scena continentale.

Eppure, al di là del podio, Falperra lascia una certezza: Merli resta il punto di riferimento tecnico e umano della montagna europea. Perché vincere una manche contro avversari armati di motori turbo significa che velocità, esperienza e sensibilità di guida continuano a fare la differenza. Anche in un campionato dove la tecnologia evolve rapidamente e gli equilibri si decidono sul filo dei millesimi.

Il terzo posto portoghese non è una battuta d’arresto. È, semmai, il segnale che la lotta per il titolo europeo è più aperta che mai. E quando in gioco c’è Christian Merli, nessuno può permettersi di sentirsi davvero al sicuro.

Foto: fonte web