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venerdì 4 settembre 2026

MONTE ERICE, LA SFIDA È GIÀ COMINCIATA: TRAPANI ACCENDE I MOTORI DELLA 68ª EDIZIONE

Verifiche concluse, domani le due manche di ricognizione sui 5.730 metri della strada  provinciale Immacolatella. Quasi 300 piloti pronti alla sfida tricolore: riflettori su Riolo, Cassibba, Fazzino e sui tanti big al via.











A Trapani, la 68ª Monte Erice ha già iniziato a raccontare la sua storia. Non servono ancora i cronometri a scandire il ritmo della competizione: oggi sono state le verifiche tecniche e sportive a dare ufficialmente il via a un fine settimana destinato, come da tradizione, a trasformare la città e la montagna in un grande teatro del Motorsport.

Fin dalle prime ore del mattino, piazza Vittorio Emanuele è diventata il cuore pulsante della manifestazione. Piloti, team, tecnici e appassionati si sono alternati tra controlli e preparativi, mentre le vetture moderne e storiche hanno attirato l'attenzione di curiosi e sportivi. Sono quasi 300 i concorrenti attesi al via, con 153 vetture Moderne e 107 Storiche, pronti ad affrontare i 5.730 metri della Strada Provinciale Immacolatella, l'affascinante nastro d'asfalto che da Valderice conduce verso la vetta di Erice.

Domani sarà il momento di fare sul serio, anche se senza ancora assegnare i punti: le due manche di ricognizione permetteranno ai protagonisti di prendere le misure a un percorso tanto spettacolare quanto esigente. I 5.730 metri della salita non concedono distrazioni. Ogni curva, ogni tornante e ogni variazione del fondo possono fare la differenza quando arriverà il momento di trasformare le informazioni raccolte in prestazione pura.

È proprio questo uno degli aspetti che rende unica la Monte Erice. La conoscenza del tracciato conta, ma non basta. Servono sensibilità, precisione e capacità di interpretare una salita che può cambiare volto tra una manche e l'altra. Le ricognizioni di domani saranno, dunque, molto più di una semplice prova generale: saranno il primo vero confronto con la montagna.
E i nomi attesi non mancano. Nelle Storiche, gli occhi saranno ancora una volta puntati su Totò Riolo, vincitore nel 2025 del 4° Raggruppamento e autore del miglior tempo di gara. Al volante della PRC A6 BMW, l'alfiere della Squadra Piloti Senesi torna a Erice con l'obiettivo dichiarato di essere ancora protagonista nella corsa a un campionato che si è rivelato più articolato del previsto. Per Riolo è una gara dal valore particolare, quasi una sfida di casa, e proprio la conoscenza delle insidie del percorso potrebbe rappresentare un'arma importante.

Nel tricolore Auto Classiche, invece, riflettori puntati su Giovanni Cassibba. Il comisano dell'Ateneo, al volante della collaudata Osella PA 20/S BMW, arriva a Erice con l'opportunità di consolidare ulteriormente la propria leadership. Ma la famiglia Cassibba sarà protagonista anche nella sfida assoluta, con Samuele pronto a misurarsi nuovamente con i migliori dopo il successo conquistato alla 44ª Coppa Sila-Trofeo Domenico Scola.
Il giovane pilota ibleo tornerà al volante della Nova Proto V8 3000 con entusiasmo e fiducia, ma anche con la consapevolezza che Erice rappresenta un banco di prova completamente diverso. La vittoria ottenuta in Calabria ha dato conferme importanti al lavoro della squadra, ma la salita siciliana chiederà qualcosa in più: adattamento, freddezza e capacità di trovare il limite senza oltrepassarlo.

Domani, dunque, la Monte Erice entrerà nel vivo. Due manche di ricognizione per preparare la sfida che domenica assegnerà punti pesanti per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, per il Campionato Italiano Velocità Montagna e per il tricolore Auto Classiche, oltre ai punti della serie siciliana. Sarà il direttore di gara Fabrizio Fondacci, affiancato dall'aggiunto Francesco Sanclemente, a dare il via alla prima delle due gare in programma.
È allora che la festa lascerà spazio al cronometro. E il cronometro, sulla Monte Erice, non perdona.

Per i trapanesi e per i tanti appassionati che arriveranno da ogni angolo della Sicilia e dalle altre regioni, questa cronoscalata non è soltanto una prova di campionato. È un appuntamento con la tradizione, con il rumore dei motori che risale la montagna, con le vetture che affrontano tornanti diventati parte della memoria sportiva di questa terra.
Oggi le verifiche hanno acceso i riflettori. Domani sarà la strada a parlare. Domenica, invece, sarà il momento della verità.