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domenica 14 giugno 2026

GRAN PREMIO DI BARCELLONA: ANTONELLI SI FERMA, HAMILTON RISVEGLIA LA FERRARI

Il leader del Mondiale interrompe la serie di cinque vittorie consecutive per un guasto a tre giri dalla fine. Il britannico conquista il primo successo con la Rossa, spezzando un digiuno che durava dal 2024 e rilanciando le ambizioni di Maranello.















La straordinaria striscia di cinque vittorie consecutive di Kimi Antonelli si interrompe nel modo più amaro possibile. A tre giri dalla conclusione del Gran Premio di Barcellona, quando il giovane leader del Mondiale occupava una solida seconda posizione con la Mercedes, la sua monoposto si è improvvisamente fermata, costringendolo al ritiro e privandolo di punti preziosissimi nella corsa al titolo.

A prendersi la scena sul circuito catalano è stato infatti Lewis Hamilton, autore di una vittoria dal sapore storico. Il sette volte campione del mondo ha conquistato il suo primo successo in gara con la Ferrari, riportando la Scuderia sul gradino più alto del podio dopo un digiuno che durava dal 2024. Un trionfo atteso, cercato e infine arrivato alla 31ª presenza del britannico al volante della Rossa.

La vittoria di Barcellona rappresenta molto più di un semplice risultato. Per Hamilton è la 106ª affermazione in carriera, un numero che continua ad aggiornare un record già straordinario. Ma soprattutto è il coronamento di un percorso iniziato tra aspettative enormi e inevitabili difficoltà. Dopo mesi di adattamento e risultati altalenanti, il campione inglese ha finalmente trovato la sintonia necessaria con la Ferrari per trasformare il potenziale in successo.

Alle sue spalle hanno concluso George Russell, che ha regalato alla Mercedes un secondo posto importante ma reso meno brillante dal contemporaneo ritiro di Antonelli, e Lando Norris con la McLaren, ancora una volta competitivo ma non abbastanza per contendere la vittoria. La sensazione è che il Mondiale stia entrando nella sua fase più interessante, con diversi protagonisti in grado di inserirsi stabilmente nella lotta per il vertice.

Per la Ferrari, il successo di Barcellona ha un valore simbolico e tecnico. Simbolico perché interrompe una lunga attesa che aveva alimentato dubbi e critiche; tecnico perché conferma i progressi della monoposto in una stagione che sembrava destinata a rincorrere. L'ultima vittoria del Cavallino risaliva infatti al 2024, quando Charles Leclerc e Carlos Sainz erano riusciti a imporsi in quattro occasioni complessive.

Se Hamilton può sorridere, il bilancio della Ferrari resta però agrodolce. Charles Leclerc, infatti, è stato costretto al ritiro nel finale, privando la squadra di un bottino ancora più consistente. Un epilogo sfortunato che conferma come affidabilità e continuità restino aspetti decisivi in una stagione destinata a essere lunga e combattuta.

Alle spalle dei primi tre, Max Verstappen ha chiuso quarto con la Red Bull, davanti alla McLaren di Oscar Piastri. Buona prova anche per Isack Hadjar, sesto, seguito dalle Alpine di Pierre Gasly e Franco Colapinto. A completare la zona punti Liam Lawson e Arvid Lindblad con le Racing Bulls.