La 65ª Coppa Paolino Teodori conferma il suo prestigio internazionale: quarto appuntamento della Supersalita e sesta prova dell'Europeo, con Faggioli dominatore in Italia e Merli sempre più leader nel continente.
La Coppa Paolino Teodori continua a essere molto più di una semplice cronoscalata. L'edizione numero 65 della classica ascolana ha ribadito il ruolo centrale della gara nel panorama internazionale, trasformando il tracciato marchigiano nel palcoscenico dove si sono incrociate le ambizioni dei protagonisti della Supersalita italiana e del Campionato Europeo della Montagna.
Un fine settimana che ha esaltato il livello tecnico della disciplina, offrendo al pubblico un confronto di assoluto prestigio tra i migliori specialisti del continente.
La validità della competizione quale quarta prova del Campionato Italiano Supersalita e sesto appuntamento del Campionato Europeo ha ulteriormente accresciuto il peso specifico della gara.
Due campionati, due classifiche, ma un unico denominatore comune: la presenza dei migliori interpreti della velocità in salita, capaci di trasformare ogni manche in una sfida sul filo dei decimi. Ascoli si è così confermata uno degli appuntamenti più attesi della stagione, decisivo non solo per i punti in palio ma anche per misurare lo stato di forma dei grandi protagonisti.
Alle spalle del vincitore, Stefano Di Fulvio ha disputato una gara di altissimo livello, risultando l'unico pilota capace di contenere il distacco dal leader in entrambe le salite e conquistando così un meritato secondo posto assoluto.
Nella seconda manche è invece emerso Francesco Conticelli, autore di una brillante rimonta che gli ha permesso di chiudere al terzo posto davanti a Samuele Cassibba.
Luigi Fazzino, tra i protagonisti della prima salita, ha invece perso terreno nella manche decisiva, terminando quinto.
Nella classifica assoluta stilata sulla somma dei tempi delle due manche, il successo è andato a Faggioli, davanti a Stefano Di Fulvio e Luigi Fazzino.
Il pilota trentino ha costruito il successo grazie alla vittoria nella prima salita e a un secondo posto nella seconda, dove solo lo spagnolo Joseba Iraola Lanzagorta è riuscito a precederlo per pochi centesimi.
La somma dei tempi ha comunque premiato Merli con il successo assoluto in 4'27"313, davanti allo stesso Lanzagorta e a Kevin Petit.
Per Merli si tratta della quinta vittoria nelle prime sei gare della stagione continentale, un rendimento che conferma il suo ruolo di punto di riferimento europeo.
La Coppa Paolino Teodori ha così ribadito la propria vocazione internazionale: una gara capace di riunire i migliori piloti del continente e di offrire uno spettacolo tecnico di altissimo livello. Ad Ascoli hanno vinto Faggioli e Merli, ma a uscire rafforzata è soprattutto la cronoscalata, sempre più protagonista nel panorama del motorsport europeo.

