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domenica 14 giugno 2026

MERLI FIRMA IL CAPOLAVORO TEDESCO

Decisiva la seconda manche: il trentino piega Iraola per appena due decimi.





Nel Campionato Europeo della Montagna esistono vittorie che valgono una coppa e altre che raccontano molto di più.

Quella conquistata da Christian Merli alla 27ª ADAC Glasbachrennen, quinto appuntamento stagionale del continentale, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Sulle impegnative rampe di Bad Liebenstein, in Turingia, il pilota trentino ha dimostrato ancora una volta perché il suo nome rappresenti uno dei punti di riferimento assoluti della disciplina. 

Al volante della Nova Proto NP01 Cosworth, Merli ha costruito il successo con la lucidità e la determinazione dei grandi campioni, ribaltando una situazione che dopo la prima manche sembrava sorridere allo spagnolo Joseba Iraola Lanzagorta.

Nella salita inaugurale era stato infatti il pilota iberico a dettare il ritmo, fermando il cronometro a 1'58"208 alla straordinaria media di 161,4 km/h.

Merli aveva risposto con un distacco minimo, lasciando comunque aperto ogni scenario, mentre il francese Kevin Petit completava un podio provvisorio monopolizzato dalle performanti Nova Proto NP01.

La gara, però, si è decisa nella seconda manche. Ed è proprio nei momenti in cui la pressione raggiunge il massimo livello che emerge il valore dei fuoriclasse.
 
Merli ha trovato la salita perfetta, fermando il cronometro a 1'58"139 e infliggendo a Lanzagorta un distacco di appena 290 millesimi. Un margine infinitesimale, quasi impercettibile, ma sufficiente per cambiare il volto della competizione e conquistare il gradino più alto del podio.

La classifica aggregata certifica l'equilibrio di una sfida combattutissima: 3'56"433 per Merli contro il 3'56"637 dello spagnolo. Poco più di due decimi nell'arco di quasi quattro minuti di gara. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi parola il livello tecnico raggiunto dal Campionato Europeo della Montagna.

Alle spalle dei due protagonisti, Kevin Petit ha confermato la terza posizione con un tempo complessivo di 3'58"137, mentre il ceco Petr Trnka e il tedesco Alexander Hin hanno completato la top five.

Il successo tedesco assume un significato che va oltre la semplice vittoria di categoria. In un campionato sempre più competitivo e internazionale, Merli continua a rappresentare una garanzia di velocità, esperienza e capacità di gestione della gara. 
Non è soltanto una questione di cronometro: è la dimostrazione di come, anche in una specialità in cui ogni centimetro di asfalto e ogni millesimo di secondo possono fare la differenza, il talento e la freddezza restino elementi decisivi.

La Glasbachrennen ha confermato ancora una volta che il Campionato Europeo della Montagna vive una stagione di altissimo livello. Ma ha anche ricordato a tutti che, quando la sfida entra nel vivo, Christian Merli resta l'uomo da battere.

Foto: fonte web