L'Italia sfiora il colpo grosso alla Pikes Peak 2026: Faggioli chiude terzo dopo un problema tecnico, Dumas vince e Degasperi brilla con il quarto posto.
La 104ª edizione della Pikes Peak International Hill Climb lascia all'Italia un misto di orgoglio e rimpianto.
Il principale riguarda senza dubbio Simone Faggioli, autore di una prestazione eccezionale per tutta la settimana sulle montagne del Colorado. Il campione toscano aveva dominato prove libere e qualifiche, conquistando una meritata pole position e candidandosi con pieno merito alla vittoria assoluta.
In gara, però, un problema tecnico ha compromesso la sua salita, impedendogli di esprimere tutto il potenziale della Nova Proto NP01 ATM Bardahl. Nonostante l'inconveniente, Faggioli ha saputo limitare i danni e chiudere al terzo posto assoluto, dimostrando ancora una volta talento, esperienza e capacità di reagire alle difficoltà.
Ad approfittare della situazione è stato Romain Dumas, autentico specialista della "Race to the Clouds".
Il francese ha conquistato il successo al volante della Ford Super Mustang Mach-E fermando il cronometro a 8'18"202 e centrando la sua sesta vittoria alla Pikes Peak.
Un risultato che lo consacra ulteriormente nella storia della cronoscalata più celebre del mondo.
Sul percorso di quasi 20 chilometri e 156 curve che si arrampica fino a quota 4.302 metri, Dumas ha saputo interpretare al meglio ogni settore della salita, confermandosi il vero re della montagna americana.
Se la vittoria è sfuggita, l'Italia può comunque sorridere grazie alla straordinaria prestazione di Diego Degasperi. Il trentino ha conquistato un eccellente quarto posto assoluto, confermando l'altissimo livello raggiunto dai piloti italiani nelle competizioni in salita. In un contesto tecnico e ambientale tra i più impegnativi del motorsport mondiale, Degasperi ha saputo mantenere un ritmo competitivo e costante, rafforzando la presenza azzurra nelle posizioni di vertice.
La giornata è stata invece segnata da momenti di forte apprensione per Franco Caruso. Il pilota siciliano, impegnato sulla Nova NP01 EMAP 3.0 Biturbo, è stato protagonista di un'uscita di strada lungo il tracciato, con la vettura finita in una vallata adiacente al percorso.
Per alcuni minuti la preoccupazione è stata enorme, ma il sollievo è arrivato rapidamente quando Caruso è uscito autonomamente dall'abitacolo ed è stato assistito dai soccorsi senza riportare conseguenze fisiche.
Si interrompe così anzitempo la sua avventura americana, proprio mentre stava affrontando la sfida con determinazione e tempi incoraggianti.
La Pikes Peak 2026 consegna dunque agli archivi l'ennesima impresa di Dumas, ma lascia anche la sensazione che il risultato finale avrebbe potuto raccontare una storia diversa. Il problema tecnico che ha frenato Faggioli priva infatti la gara di quello che sembrava essere il duello più atteso.
Restano però la competitività dei piloti italiani, il quarto posto di Degasperi e il lieto fine della vicenda Caruso. Elementi che confermano come il tricolore continui a essere protagonista anche sulle nuvole del Colorado.
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