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lunedì 31 agosto 2026

ANTONINO MIGLIUOLO "O'PLAY", IL CAMPIONE DELLA CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL'EUROPEO

Tre gare senza Merli hanno cambiato gli equilibri, ma non cancellano il valore dell’impresa: Migliuolo conquista la Categoria 2 con la Nova Proto NP03 e diventa il primo pilota dell’era moderna dell’Europeo a laurearsi campione in entrambe le categorie. A Buzet resta ancora da assegnare il titolo di Categoria 1.
















Christian Merli è assente da tre gare. Limanowa, Saint-Ursanne e ora Ilirska Bistrica: tre appuntamenti consecutivi senza il pilota trentino, che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei riferimenti assoluti del FIA European Hill Climb Championship. La sua assenza ha inevitabilmente cambiato gli equilibri di un campionato che, nella seconda parte della stagione, ha preso una direzione diversa da quella che sembrava possibile soltanto poche settimane fa.


Ma sarebbe riduttivo leggere il titolo europeo di Antonino Migliuolo “O’Play” soltanto attraverso ciò che è mancato.

A Ilirska Bistrica, penultimo appuntamento dell’Europeo, Migliuolo ha chiuso matematicamente i conti con la Categoria 2. Non serviva vincere il Gruppo P2: il secondo posto alle spalle di un Fausto Bormolini ancora una volta superlativo è stato sufficiente per aggiungere i 18 punti necessari a portare il suo bottino a quota 187 e rendersi irraggiungibile.

È il primo grande verdetto della stagione 2026. Ed è soprattutto un titolo costruito sulla continuità.

Un campionato vinto con la regolarità.

O’Play non è stato sempre il più veloce, ma è stato quello capace di esserci, di raccogliere, di capitalizzare. In un campionato condizionato dalle assenze e dagli imprevisti, il valore della continuità è emerso con forza.

Migliuolo ha interpretato alla perfezione il sistema di punteggio FIA e ha trasformato ogni opportunità in punti pesanti. Anche l’assenza di Merli ha avuto un peso nella corsa al titolo, così come lo zero di Joseba Iraola a Ilirska Bistrica, fermato da un problema alla pompa della benzina della sua Nova Proto prima della seconda manche.

Ma il campionato non si vince con i “se” e con i “ma”. Si vince con i punti che si raccolgono quando gli altri non riescono a farlo.

E Migliuolo li ha raccolti.

Il secondo posto nel P2 in Slovenia è stato dunque sufficiente per mettere il sigillo su una stagione che assume un valore particolare anche per il percorso tecnico compiuto dal pilota italiano. Dopo i titoli di Categoria 1 conquistati nel 2021 e nel 2025, O’Play ha cambiato completamente prospettiva, passando dalla Mitsubishi Lancer Evo IX alla Nova Proto NP03 e affrontando per la prima volta con continuità il mondo dei prototipi.

Un cambio di categoria che avrebbe potuto richiedere tempo. Invece è arrivato immediatamente il titolo.

Bormolini, ancora lui.

Se Migliuolo festeggia il campionato, Fausto Bormolini si conferma uno dei protagonisti più brillanti di questo finale di stagione.

Dopo la grande prestazione di Saint-Ursanne, il valtellinese ha dominato anche a Ilirska Bistrica il Gruppo P2 con la Wolf Mistral, precedendo in entrambe le salite proprio O’Play. Il suo 4’41”474 complessivo gli è valso anche il quarto posto assoluto FIA EHC, alle spalle delle tre Nova Proto del Gruppo P1.

Bormolini sembra avere trovato nel finale di stagione una competitività di altissimo livello. E se il titolo ormai è sfuggito, la sua presenza davanti a tutti nel P2 aggiunge ulteriore valore al risultato di Migliuolo: il nuovo campione ha dovuto comunque confrontarsi con un avversario in grande forma.

Petit concede il bis.

Davanti a tutti, ancora una volta, c’è Kevin Petit.

Il francese ha confermato il successo ottenuto a Saint-Ursanne, conquistando a Ilirska Bistrica la seconda vittoria consecutiva. Con la Nova Proto NP01 ha dominato entrambe le manche, chiudendo con un tempo totale di 4’18”175 e precedendo Petr Trnka e il rientrante Igor Stefanovski.

Petit ha dunque cambiato marcia proprio nel momento decisivo della stagione. Dopo una prima parte di campionato senza il rendimento che ci si attendeva, il francese sembra ora aver trovato il passo per stare davanti a tutti.

Per Iraola, invece, la Slovenia si è trasformata in un’occasione persa. Il vincitore di Limanowa ha disputato la prima salita, ma il guasto alla pompa della benzina lo ha costretto al ritiro, togliendogli punti preziosi e chiudendo definitivamente anche le residue possibilità di tenere aperta la lotta per la Categoria 2.

Meisel fermo, Jurišić ne approfitta.

Se la Categoria 2 ha già il suo campione, la Categoria 1 dovrà invece attendere Buzet.

Il protagonista più sfortunato del fine settimana è stato Reto Meisel. Lo svizzero è uscito di scena già nelle prove del sabato, quando un incidente nella seconda salita ha danneggiato la sua vettura al punto da impedirgli di prendere parte alle manche della domenica.

Una beffa pesante, soprattutto perché Meisel era arrivato in Slovenia per difendere la leadership con la Mitsubishi Lancer Evo V.

A raccogliere l'occasione è stato Reinhold Taus, autore di una prova eccellente con la Subaru Impreza P4 Turbo e sesto assoluto nel FIA EHC. Ma soprattutto ha guadagnato terreno Matija Jurišić, che ha portato al traguardo la Peugeot 308 TCR raccogliendo punti importanti nella sfida per il campionato.

Il risultato di Meisel, tuttavia, dovrà essere interpretato attraverso il sistema degli scarti previsto dal regolamento. Lo zero di Ilirska Bistrica potrebbe infatti diventare il risultato da eliminare dal computo finale.

Per questo la partita resta apertissima.

Il verdetto è arrivato. Ma non tutto è deciso.

Ilirska Bistrica ha consegnato il primo campione europeo del 2026. Ed è forse questo il dato più significativo.

Antonino Migliuolo non ha avuto bisogno di vincere l'ultima gara, né di essere sempre davanti a tutti. Ha avuto bisogno di essere costantemente presente e di trasformare la continuità in un'arma competitiva.

Ha approfittato delle occasioni, comprese quelle create dalle assenze di Merli, ma soprattutto ha costruito un vantaggio che nessuno è più in grado di cancellare.

Ed è proprio qui che il titolo assume il suo significato più importante.

O’Play era arrivato al 2026 da campione di Categoria 1. Ha cambiato macchina, categoria e avversari. Dodici mesi dopo, è campione anche in Categoria 2. Nell’era moderna dell’Europeo, dal 1983, è il primo pilota a riuscire nell’impresa di conquistare il titolo continentale in entrambe le categorie.

Un primato che va oltre la semplice statistica.

A Ilirska Bistrica Migliuolo non doveva dimostrare di essere il più veloce. Doveva dimostrare di essere il più bravo a portare a termine il lavoro.
Lo ha fatto.

Ora resta Buzet. Per O’Play sarà la prima gara da campione europeo. Per la Categoria 1, invece, sarà la gara del verdetto.

E mentre il campionato si prepara all’ultimo atto, una certezza rimane: Merli è ormai il grande assente di questo finale di stagione. La sua lunga pausa ha inevitabilmente pesato sugli equilibri, ma non può togliere nulla a chi, come Migliuolo, ha saputo trasformare ogni gara in un passo verso il titolo.